lunedì 24 marzo 2014

No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa - da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza - e non un dovere, non una fatalità, non una frode.
E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo , oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta.
"La vita come mezzo per la conoscenza" - con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere. E chi saprebbe ridere e vivere bene senza intendersi prima di guerra e di vittoria?


Friedrich Nietzsche - "La Gaia Scienza" (324. In media vita)
Per scuotere il torpore la strinse a sé. Lei si raggomitolò sul suo petto. E adesso, che fare? Da tempo avevano disvolto i bozzoli dei ricordi, pensieri, gusti comuni. Il bozzolo sensuale anche, per intero. Si arriva presto in fondo alla carne.

A. Cohen

Sbarazzati di tutto ciò
che offende la tua anima.

W. Whitman



E se riesco a tenere i pensieri lontano da tutte le altre cose che mi fanno male, non riesco a tenerli lontano da te.

- Giorgio Canali [Lezioni di poesia]


lunedì 17 marzo 2014

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.

Alessandro Baricco


venerdì 14 marzo 2014



Cerco le rarità…

Cosa me ne faccio di una quotidiana bellezza?
Voglio che le cose mi sorprendano,
mi lascino senza fiato.

Voglio il difetto che rende uniche le cose.

A. Vettori


foto Matthew Pillsbury

lunedì 10 marzo 2014

Ogni tanto Mathilde sogna un uomo
al quale possa chiedere:

puoi amarmi?

Con tutta la fatica di vivere
che si porta dietro, la forza e la fragilità.

Un uomo che conosca la vertigine, la paura e la gioia.
Che non abbia paura delle lacrime dietro il suo sorriso
né del suo sorriso fra le lacrime.

Un uomo che sappia.

Un uomo che, semplicemente, sappia amare.

Delphine de Vigan


lunedì 3 marzo 2014


Mi spiace principessa,
sono lento ad amare.
Credimi, è inesperienza
L'incapacità di mostrare affetto,
i lunghi minuti senza parole
e poi forse un maldestro sfiorare
mentre sorseggio vino, mentre ogni volta
ho pensato "Diglielo!". Ma non l'ho fatto.
Invece rimango inquieto e pensoso,
come mi dicono facciano i bambini in adolescenza,
Ma non ho detto: "Ho percorso miglia
Fa così freddo fuori, per esserti accanto
Senza piani o sotterfugi in testa,
so che sembro morto, imbronciato e silenzioso
ma il mio bisogno più grande è essere con
te, in silenzio.
Non riesco a parlare di persona
parlo per telefono
Senza guardare negli occhi, e poi dico
quello che di persona taccio.
Sono triste e lunatico,
e il tuo ottimismo mi allieta la vita.
No, non interpretare male il mio silenzio".
Sono silenzioso in due modi.
Se ce ne fosse un terzo, non ti guarderei
lavorare a maglia,
stando seduto a mettere un bottone, così.
Il fiore di plastica spostato.
I suoi occhiali, nuovi, posati sul naso
che conosco
Riceverebbe il mio bacio se glielo dessi.
Ma continuo a sedere, possibilità incantate
e meravigliato della mia stupidità.
Ma non esserne ingannata.
Nella mia testa ci sono migliaia di parole
per ciascuna canzone d'amore.

Lou Reed - "Non riusciva a trovare una voce con la quale parlare"