Quante migliaia di volte,
passeggiando per le strade di notte,
mi son chiesto se sarebbe tornato il giorno
ch’io la riavessi al mio fianco:
tutte le occhiate di desiderio che lanciavo alle case e alle statue;
le guardavo con tanta fame,
con tanta disperazione
che ormai i miei pensieri dovevano esser parte degli edifici stessi
e delle statue,
dovevano essere saturi della mia pena.
Non potevo neanche fare a meno di riflettere che quando passeggiavamo insieme per strade sudicie e tetre,
così sature ora del mio sogno e del mio desiderio,
lei non aveva osservato nulla,
sentito nulla:
erano per lei come ogni altra strada qualsiasi,
un poco più sordide, forse, ma basta.
Lei non ricordava che a un certo angolo io mi ero fermato
a raccogliere la sua forcina, e che,
chinandomi a legarle le stringhe,
avevo notato il punto in cui s’erano posati i suoi piedi
e ci sarei rimasto per sempre,
anche dopo che fossero demolite le cattedrali e tutta la civiltà
fosse stata spazzata via per sempre.
Henry Miller