domenica 31 maggio 2015

Non ho camminato nei tuoi sogni,
né mi sono mostrato in mezzo alla folla,
non sono apparso nel cortile
dove pioveva o meglio cominciava
a piovere (questo verso
lo cancello e non lo sostituirò),
era allettante credere, come uno stupido,
che ti avrei incontrato presto,
eri tu che mi apparivi in sogno
(e mi prendeva una dolce tenerezza),
mi sistemavi i capelli sulle tempie.
Quell'autunno perfino le poesie
in parte mi riuscivano bene
(però mancava sempre un verso o una rima
per essere felice).


Boris Ryzhy - Non ho camminato nei tuoi sogni...

mercoledì 27 maggio 2015

Per te sono stato la fermata d’autobus
che non arriva mai
ma che permette al viaggiatore di guardare il paesaggio.

Il nostro amarci non è mai stato amore


tu lo hai desiderato e hai creduto
che poteva essere un fiore.

Avevi ragione

era una rosa.
Già nel seme aveva tutte le sue spine.



Giovanni Fierro

lunedì 25 maggio 2015

[…]
mi toccavi la fronte
con lievi dita e dicevi:
- Sei più bella così, quando pensi
le cose buone


- Antonia Pozzi, Il cielo in me

giovedì 21 maggio 2015

La vita - è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.



Wisława Szymborska

mercoledì 20 maggio 2015

Impara le regole come un professionista, così che tu possa romperle come un artista.

P. Picasso

martedì 19 maggio 2015

Io sono quello che provo, penso e faccio.
Voglio esprimere il mio essere
con tutta la pienezza possibile
perché da qualche parte
ho scovato l’idea
di poter dare un senso
alla mia esistenza in questo modo.


Sylvia Plath

sabato 16 maggio 2015

Tu, che ami un amore fantasma
e che dai un nome alla nebbia
alla cenere dei tuoi sogni…

Tu, che ti ripieghi in te stessa
come il salice si ripiega
sulla sua stessa ombra riflessa
nell’acqua… Tu che ti rinchiudi
il petto fra le braccia vuote
e mormori quella parola
inascoltata, vieni e insegnami a
perforare il silenzio,
a incendiare, a bruciare la solitudine.


A colei che ha il più triste amore


Dulce Maria Loynaz

giovedì 14 maggio 2015

"Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero?

Ci hai mai pensato?"


Luigi Pirandello


lunedì 11 maggio 2015

Quando scegliamo di far dipendere la nostra felicità da ciò che fanno o non fanno gli altri stiamo creando le premesse per una vita infelice.

- Lorenzo Capuano

sabato 9 maggio 2015

Mi manca il riposo, la dolce spensieratezza che fa della vita uno specchio dove tutti gli oggetti si dipingono un istante e sul quale tutto scivola.

Alfred de Musset

venerdì 8 maggio 2015

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.



Italo Calvino

lunedì 4 maggio 2015

Rinviamo continuamente l’istante
in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte
di tante cose della nostra vita,
e a volte piangiamo soli, di nascosto,
per ciò che non ritornerà mai più.



Titos Patrikios - "Rinvii"


sabato 2 maggio 2015

“Un signore amò follemente una giovane donna per tre giorni, riamato per un periodo di tempo all'incirca corrispondente. La incontrò per caso il quarto giorno, quando da due ore aveva cessato di amarla. Inizialmente, fu un incontro lievemente imbarazzante; tuttavia, il colloquio si movimentò, quando risultò che anche la donna aveva cessato di amare il signore, esattamente un'ora e quaranta minuti prima.”

Centuria - Giorgio Manganelli

venerdì 1 maggio 2015

Se mi chiamassi, sì,
se mi chiamassi!
Io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l'azzurro dell'oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
e un amore.
Tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!


E ancora attendo la tua voce:
giù per i telescopi, da una stella
attraverso specchi e gallerie di anni bisestili
può venire. Non so da dove.
Dal prodigio, sempre.
Perché se tu mi chiami
sarà da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.

Pedro Salinas