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- E come è stato il suo di tempo?
- "Tutto sommato fortunato. Ho avuto ai miei inizi due grandi regali: il lavoro con gli altri e un nonno cieco che mi obbligava a leggergli quello che lui da giovane aveva letto. Cioè i capolavori della letteratura francese. Spesso non capivo e arrancavo davanti a questo strano 'Omero'. Ma mi è servito. Ho imparato ad amare i libri. Oggi mi sorprendo a volte a spostarli nella mia biblioteca".
- Perché?
- "Perché c' è un ordine segreto. I libri non puoi metterli a caso. L'altro giorno ho riposto Cervantes accanto a Tolstoj. E ho pensato: se vicino ad Anna Karenina c'è Don Chisciotte, di sicuro quest'ultimo farà di tutto per salvarla".
- E Darwin dove lo metterebbe?
- "Vicino a Marx. I due sono fatti per intendersi".
- Mi tolga una curiosità: davvero Darwin ha parlato dei capitombolari?
- "Parola di regista".
__ Ettore Scola __
(da un'intervista di A.Gnoli per "la Repubblica" del 13 gennaio 2013)
