lunedì 29 ottobre 2012
Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie.
Sono un tipo così.
È un po’ come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.
Haruki Murakami - Norwegian wood Tokio Blues
sabato 27 ottobre 2012
mercoledì 24 ottobre 2012
Per favore, scrivimi una sola, semplice frase definitiva, del genere che una donna possa capire;
uccidi la tua immagine e la speranza e l’amore che le offro,
che mi tengono congelata nel paese dei morti di bronzo,
perché è sempre più faticoso liberarmi di quel tiranno astratto e che, in quanto astratto, è molto più di quel che è nel mondo reale…
Perché devi restituirmi l’anima; senza di lei sto uccidendo la carne.
Sylvia Plath , Lettera a Richard Sasson
martedì 23 ottobre 2012
E di nuovo, guardandomi intorno, pensavo a quei ciuffi di piante e di canne, quei boschetti, quelle rive
– tutti quei nomi di paesi e di siti là intorno -
che sono inutili e non danno raccolto,
eppure hanno anche quelli il loro bello
– ogni vigna la sua macchia –
e fa piacere posarci l’occhio e saperci i nidi.
Le donne, pensai, hanno addosso qualcosa di simile.
Cesare Pavese,La luna e i falò
photo Anna Aden
domenica 21 ottobre 2012
Ogni giorno che passavo al tuo fianco, mi sembrava d'avvicinarmi sempre più a te.
Era come se guardardomi intorno tra le persone, cercassi solo i tuoi occhi... quando li trovavo, tu già stavi guardando da un'altra parte.
Era strano sai... eravamo talmente vicini che partiamo allo stesso momento, ma non arrivavamo mai insieme.
"Perché credi che allora abbia potuto riconoscerti e comprenderti?"
"Perché , Erminia? Dimmelo!"
"Perché sono come te.
Perché sono così sola come sei tu
e non so amare e prendere sul serio la vita e gli uomini e me stessa: proprio come fai tu.
Ci sono sempre persone che chiedono il massimo alla vita e difficilmente si conciliano con la sua rozza stupidità."
Il lupo della steppa, Hermann Hesse
sabato 20 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno.
Vi sembra già questo un primo segno di pazzia?
Forse perché non riflettete be...
ne.
Poteva già essere in me la pazzia, non nego, ma vi prego di credere che l'unico modo d'esser soli veramente è questo che vi dico io.
La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, cosí che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.
Cosí volevo io esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch’io già conoscevo, o che credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter piú levarmi di torno e ch'ero io stesso: estraneo inseparabile da me.
Luigi Pirandello
martedì 16 ottobre 2012
Quella fu l'ultima volta che lottai per un uomo.
Che restai, nonostante il dolore.
Fu l'ultimo uomo sbagliato che non volli lasciare andare.
Rimasi e mi presi il male.
Sapevo delle altre.
Sapevo delle sue bugie.
Ma restai. Come resta una persona che ama più l'altro che se stessa.
Negavo fosse amore.
Era malato, ma pur sempre amore.
Certe cose non le guarisci dall'oggi al domani, io che ho sempre
creduto che con una parola avrei cambiato il mondo.
Non servivano parole, ma determinazione.
Credo che sia stata la storia più dolosa che abbia vissuto e credo
che dopo di lui, io non sia stata più la stessa.
Credo che con lui sia morta per sempre una parte di me.
domenica 14 ottobre 2012
Per la prima volta da tanto, tanto tempo, provo un senso di pace. Non sono felice. Non sono triste. Non sono angosciato. Non sono arrapato. Sento solo i piani alti del mio cervello che chiudono i battenti. La corteccia cerebrale. Il cervelletto. È lì che sta il mio problema.
Mi sto semplificando.
In perfetto equilibrio tra felicità e tristezza.
Perché una spugna di mare non ha mai giornate no.
Chuck Palahniuk
giovedì 4 ottobre 2012
Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te
e pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare e sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre.
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti.
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se per tanto tempo ancora
non potrò vederti.
E. Fried
e pensare a te
e pensare soltanto a te
e pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare e sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre.
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti.
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se per tanto tempo ancora
non potrò vederti.
E. Fried
Al termine di quel pomeriggio perfetto non si abbracciarono.
E ditegli che il peggio si placa in un momento;
Ia paura è solo nel sibilo prima della pallottola.
Quando la pallottola entra, con essa entra il silenzio:
la morte - annulla il potere di uccidere.
E. Dickinson
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




.jpg)








