Lasciami ai miei sogni forse banali
ai miei dubbi di bambina
ai miei umori di strega
ai miei aspetti liberi e precari.
Al mio cuscino color latte
alla mia penna, le mie immagini, i miei ideali generosi.
E soprattutto alle mie esagerate commozioni
o mi rimetto a sedere
e comincio a tacere.
Non mi si può aggiustare, mi si può tenere solo così.

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