andare e basta,
senza spiegazioni
fogli, né un’attesa
e a noi a quel punto
resta solo il volto sul cuscino
come una sindone, un’impronta:
restano i momenti mai voluti,
gli episodi.
E resta
come squarcio la domanda
sempre feroce, sempre sanguinante:
“ho delle colpe?” e “ha capito?”
Lei ha capito che mi manca?
Matteo Fantuzzi

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