“Misi la mano su di lui. Per me è sempre stato così importante toccarlo. Una cosa per cui sono vissuta. E non ho mai saputo spiegarla. Toccatine da niente. Le mie dita contro la sua spalla.
I lati delle nostre cosce che si sfioravano mentre ci stringevamo in autobus. Non sapevo spiegarlo, ma ne avevo bisogno. A volte immaginavo di cucire insieme tutte le nostre piccole toccate.
Quante centinaia di migliaia di dita che si sfiorano servono per fare l’amore?”
Jonathan Safran Foer

Nessun commento:
Posta un commento