lui arrivò nella piazza
con un pullman carico
di musicanti, e disse:
eccomi
lei arrivò nella piazza
con due libri e
una matita, e disse:
dove sono gli altri?
lui tirò fuori tutti
gli strumenti, li accordò
uno per uno e poi,
nel tempo che teneva l’eco
della tromba suonava la chitarra
poi la guardò, e vide che ballava
anche a musica finita
lei iniziò a scrivere prima di come
era stato bello essere montagna,
cosi
vicino al cielo
poi di come era importante aver capito
del mare i respiri che conserva,
degli altri
poi lo guardò, e vide che s’era fatto lago
anche se incerto, nei confini
ora piccoli, ora grandi.
Lui cantò una nota, lei tracciò un cerchio
quando i confini furono esatti
seppero tutto quello che c’era da sapere.
Lino Di Gianni

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