giovedì 29 maggio 2014

Che senso la muraglia degli antichi faraoni se nell’ombra dello speco non potessimo fantasticare di un incontro?
E l’angolo del borgo fiammingo che ci potrebbe importare o il caffè del boulevard o il suk di Damasco
se non si potesse supporre che anche lei un giorno vi passerà, impigliandovi un lembo di vita?

Un amore, Dino Buzzati


Non ho peccato abbastanza.

Sono una donna
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa
che per me andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
ed io glielo lascio credere
e creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia
intorno alle dita del mio desiderio
e al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.


Joumana Haddad


giovedì 22 maggio 2014

Quattro miliardi di uomini su questa terra,
ma la mia immaginazione è uguale a prima.
Se la cava male con i grandi numeri.
Continua a commuoverla la singolarità.


Stringi i denti,
serra i pugni
e vai avanti.
E quando ti chiederanno:
dove stai andando?
Non rispondere,
stringi i denti,
serra i pugni
e vai avanti.


(Mescalero)

Foto di Izis Bidermanas

martedì 20 maggio 2014

E mentre la stringevo
avrei voluto spiegarle:
adesso sto facendo l’amore con te.
Però questo non è niente di importante.
E’ una cosa come un altra.
E’ qualcosa che si può descrivere
solo come due corpi imperfetti che si incontrano.
E che così facendo
dividono la loro reciproca imperfezione.
Questo avrei voluto dirle,
ma naturalmente
non si riescono a dire cose come queste.
Riuscii solo a stringere il suo corpo
in silenzio.


lunedì 19 maggio 2014

Ogni caso

Poteva accadere.
Doveva accadere.
È accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
È accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.



Wisława Szymborska


domenica 18 maggio 2014

«Ieri ho vissuto un istante di felicità inattesa, immotivata. E' venuta verso di me attraverso la pioggia e la nebbia, sorrideva, fluttuava al di sopra degli alberi, mi danzava davanti, mi circondava. Io l'ho riconosciuta. Era la felicità di un tempo remoto quando io e il bambino eravamo tutt'uno».

Agota Kristof, “Ieri”


sabato 17 maggio 2014

Tu arrivasti alla mia anima quando era dimenticata:
le porte divelte, le sedie nel canale,
le tende cadute, il letto sradicato,
la tristezza curata come un vaso di fiori.
Con le tue piccole mani di donna laboriosa
ponesti tutte le cose in fila:
lo sguardo al suo posto, al suo posto la rosa,
al suo posto la vita, al suo posto la stuoia.
Lavasti le pareti con uno straccio bagnato
nella tua chiara allegria, nella tua fresca dolcezza,
collocasti la radio nel luogo appropriato
e pulisti la stanza di sangue e spazzatura.
Ordinasti tutti i libri dispersi
e stendesti il letto nel tuo enorme sguardo,
accendesti le povere lampade spente
e lucidasti i pavimenti di legno consumato.
Fosti d'un tratto enorme, ampia, potente, forte:
sudasti grandi fatiche lavando arnesi vecchi.
Apprendesti che nella mia anima d'avanzo era la morte
e la tirasti all'orto con pezzi di specchio.


Jorge Debravo - "Poesia dell'amore inevitabile"

venerdì 16 maggio 2014

La mia vita non è stata che capriccio, illusione, passione,
desiderio di solitudine, sprezzo del presente,
e sete dell’avvenire.

Edgar Allan Poe, Lettera a J.R. Lowell


È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.

Cesare Pavese


giovedì 15 maggio 2014

Su un lato dell’alto bidone verde era stampato il suggerimento:
SE NON NE HAI PIÙ BISOGNO, LASCIALO QUI.
Come sarebbe bello, pensò lui...

Dio, come sarebbe bello.



Doctor Sleep – Stephen King



E ricordate anche quella parola poco usata
che è ormai quasi sparita dall’uso, sia in pubblico che in privato:

tenerezza.


Non potrà farvi male. E quell’altra parola:

anima – o chiamatela spirito, se preferite,
se vi rende più facile rivendicare quel territorio.

Non scordatevi neanche quella.



Raymond Carver


mercoledì 14 maggio 2014

Un muro bianco si staglia sull’azzurro, senza una nuvola.
I piccioni camminan sopra i coppi e poi si aprono all’aria.

«C’è ancora il cielo, – dico – Madonna com’è bello».


Me l’ero dimenticato, per via delle cambiali.



Nino Pedretti


Nella mia testa
c’è sempre stata una stanza vuota per te
quante volte ci ho portato dei fiori
quante volte l’ho difesa dai mostri.


Adesso ci abito io
e i mostri sono entrati con me.

Michele Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke


“C’è un’isola in me,
dove il vento soffia
di terra, e quando il mare urla
la sabbia impazzisce.
E c’è sempre luce,
ma non è mai giorno.”


Fernando Pessoa


martedì 13 maggio 2014

Le anime si incontrano per caso,
per curiosità, per determinazione.
In tutti i casi, l’incontro ha sempre del miracolo.
Nella coincidenza,
la componente magica è più evidente,
ma decidere, partire, muoversi a tempo,
fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo
è miracoloso
come la costruzione di tutte le cose immaginate.

V. Capossela
La vita ogni tanto lo fa. Ti piazza davanti uno sguardo e non lo dimentichi più, anche se guarderà altrove.

Paola Felice



“Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze”


Milan Kundera


“Come vivo la solitudine? A volte con benevola pazienza, a volte con dolore. Passeggio lento, cucino male, scrivo con cura, dormo poco, penso molto.”

Stefano Benni, Di tutte le ricchezze


sabato 10 maggio 2014

Il più delle volte chiamiamo “buio” la luce che i nostri occhi non riescono a vedere.
Chiamiamo “dolore” il piacere che non raggiungiamo, “odio” l’amore che non riusciamo a dare, “guerra” la pace che non abbiamo e “avere” tutto ciò che ci impedisce di Essere.

Fëdor Dostoevskij



Non rinunciare mai, Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità.
Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano.
Aspettala da te stessa.

Albert Camus


venerdì 9 maggio 2014

Dentro di me c’è una melodia che a volte vorrebbe tanto essere tradotta in parole sue.

Ma per la mia repressione, mancanza di fiducia, pigrizia e non so che altro, rimane soffocata e nascosta.

A volte mi svuota completamente.

E poi mi colma di nuovo di una musica dolce e malinconica.

A volte vorrei rifugiarmi con tutto quel che ho dentro in un paio di parole.
Ma non esistono ancora parole che mi vogliano ospitare.
È proprio così.
Io sto cercando un tetto che mi ripari
ma dovrò costruirmi una casa, pietra su pietra.
E così ognuno cerca una casa, un rifugio per sé.
E io mi cerco sempre un paio di parole.
A volte mi sembra che ogni parola che viene detta,
e ogni gesto che viene fatto, accrescano il grande equivoco.
Allora vorrei sprofondarmi in un gran silenzio
e vorrei anche imporre questo silenzio agli altri.
Sì, a volte qualunque parola accresce i malintesi su questa terra troppo loquace.


Etty Hillesum



"Si limitò a guardarmi. Quello sguardo mi disse tutto quello che c’era da dire.”

Charles Bukowski


Assai acquista chi
perdendo impara.

Michelangelo Buonarroti

mercoledì 7 maggio 2014

“Non era con Lei fisicamente…
ma,ogni volta che Lui si intrufolava nei suoi pensieri…
Lei volava…”

Megan Zanin


martedì 6 maggio 2014

"Non ho bisogno di te"

vado scrivendo
e pregando sia vero.


Fernando Pessoa 


lunedì 5 maggio 2014

Siamo chimici, cioè cacciatori: nostre sono "le due esperienze della vita adulta" di cui parlava Pavese, il successo e l'insuccesso, uccidere la balena bianca o sfasciare la nave; non ci si deve arrendere alla materia incomprensibile, non ci si deve sedere. Siamo qui per questo, per sbagliare e correggerci, per incassare colpi e renderli. Non ci si deve mai sentire disarmati: la natura è immensa e complessa, ma non è impermeabile all'intelligenza; devi girarle intorno, pungere, sondare, cercare il varco o fartelo.

Primo Levi - "Il Sistema Periodico"


Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.


domenica 4 maggio 2014

Ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso.
Ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina.
Ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà.
Ho pianto perché non posso più credere e io amo credere. Posso ancora amare appassionatamente anche senza credere. Questo significa che amo umanamente.
Ho pianto perché d’ora in avanti piangerò meno.
Ho pianto perché ho perso il mio dolore e non sono ancora abituata alla sua assenza.

Anais Nin


Abbiamo nutrito il cuore di fantasie. Con quel cibo il cuore si è fatto brutale.


Yeats

sabato 3 maggio 2014

Conoscerò il rumore dei tuoi passi

che sarà diverso da tutti gli altri.

Gli altri passi mi fanno

nascondere sotto terra.

Il tuo mi farà uscire dalla tana,

come una musica.



Antoine de Saint-Exupéry


giovedì 1 maggio 2014

Libertà è verità.
La verità è difficile.
Allora anche voi
passate transitate transite
ma non disperdetevi.
Cercate ancora.

Roberto Roversi


Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie
le era entrato nel cuore.

E lì cosa faceva?


Stava.

Abitava il suo cuore come una casa.”


Vivian Lamarque