venerdì 9 maggio 2014

Dentro di me c’è una melodia che a volte vorrebbe tanto essere tradotta in parole sue.

Ma per la mia repressione, mancanza di fiducia, pigrizia e non so che altro, rimane soffocata e nascosta.

A volte mi svuota completamente.

E poi mi colma di nuovo di una musica dolce e malinconica.

A volte vorrei rifugiarmi con tutto quel che ho dentro in un paio di parole.
Ma non esistono ancora parole che mi vogliano ospitare.
È proprio così.
Io sto cercando un tetto che mi ripari
ma dovrò costruirmi una casa, pietra su pietra.
E così ognuno cerca una casa, un rifugio per sé.
E io mi cerco sempre un paio di parole.
A volte mi sembra che ogni parola che viene detta,
e ogni gesto che viene fatto, accrescano il grande equivoco.
Allora vorrei sprofondarmi in un gran silenzio
e vorrei anche imporre questo silenzio agli altri.
Sì, a volte qualunque parola accresce i malintesi su questa terra troppo loquace.


Etty Hillesum



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