lunedì 10 novembre 2014

Rainer, si fa sera e io Ti amo.
Ulula un treno. I treni sono lupi, i lupi sono la Russia.
Non è un treno, è tutta la Russia che ulula verso di Te.
Rainer, non T’arrabbiare:
che Tu T’arrabbi oppure no, stanotte dormirò con Te.
Chiudo lo strappo nell’oscurità stellata: la finestra.
(Quando penso a Te e me, penso a una finestra, non al letto.)
Gli occhi spalancati, perché fuori c’è ancora più buio che dentro.


Il letto è una nave, e noi partiamo in viaggio.



Marina Cvetaeva a Rainer Maria Rilke




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