mercoledì 12 febbraio 2014

Non dire per cosa vieni.

Lasciami indovinare dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato.
È lontana la
tua casa? Ti do la mia:
leggo nei tuoi occhi la stanchezza del giorno
che ti ha vinto;
e, sul tuo volto, le ombre
mi raccontano il resto del viaggio.

Dai,
vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo – è una
meta senza dolore e senza memoria.

Hai sete?
Avanza dal pomeriggio solo una
fetta d’arancia
– mordila nella mia
bocca senza chiedere.

No, non dirmi
chi sei né per che cosa vieni.

Decido io.

Maria do Rosário Pedreira



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