"A casa principalmente leggevo. Avevo bisogno di soffocare con sensazioni esterne tutto quello che mi s’era accumulato dentro. […] Le piccole passioni in me erano sempre acute, roventi a causa della mia congenita, morbosa sensibilità. Mi venivano degli attacchi isterici con lacrime e convulsioni. Mi assaliva una voglia isterica di contraddizioni, di contrasto. […] Fin d’allor mi portavo nell’anima il mio sottosuolo."
-Memorie dal sottosuolo, F. M. Dostoevskij

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