giovedì 10 luglio 2014

L’amore non si cura con la citrosodina

I corpi che hai amato
ti rimangono conficcati in quella parte di corpo
dove si radunano le cose che non possono essere più


stanno lì, pezzi di ginocchi, modi di sorridere
carichi di dolore potenziale
come il nervo del dente quell’estate
prima nulla e poi, all’improvviso

L’analgesico è il presente
questa schiena
questa carezza
questo respirarsi gli occhi

E non ditemi che comunque è bello ricordare

il corpo

vuole carne viva e capelli
e che sia morte o vitale allontanarsi, quel qualunque motivo
per cui è stato sottratto
quel corpo al mio corpo
di certo non interessa

I corpi che hai amato
ti rimangono conficcati in quella parte di corpo
dove scivolano le cose che a volte fanno male
ora, per esempio,
mi si è infiammato quel modo che avevi di camminare
ondeggiando

Un cucchiaio di citrosodina
non fa nulla
ma è buona
ne mangio ancora un po’.



Alessandra Racca


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