venerdì 25 luglio 2014

Stanotte ti ho sognato
fra le altre cose ti abbracciavo, dopo aver litigato
e avevi anche un odore -credo mi piacesse tanto-
mi hai chiesto “fin dove vuoi arrivare?”


”sono già arrivata dove volevo, ora mi fermo”

testuali parole
poi pensavo-dormendo- che mi sarebbe piaciuto averti come fratello
una parte di te in me e viceversa
-come dire che ti desideravo nella carne, dentro-

ma forse in un'altra vita ero io tuo fratello
e sul ciglio del burrone
che ci sei rimasto appeso da bambino
non c'era nessun cane ad abbaiare
ma c'ero io, che ti salvavo, che non ti lasciavo andare
credo che ci assomigliavamo
i nostri corpi erano uguali
come quando si fa l'amore e si diventa d'argilla
e ci si modella -simili- fin nel cuore

ma no, no che non ti voglio
voglio solo me stessa
e mi sfuggo e mi riprendo dalle mani di un Altro
-restituita- trasformata in un'offerta
che finalmente mi accolgo.

(Avevi uno spazio tra le mie braccia
ma era in sogno).

Silvia Rosa



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